Nuovo inno USA? Gli americani per il Boss


C’è sempre qualcuno in America pronto a perdere tempo… o a occuparlo in maniera piuttosto improbabile.

Qualcosa però mi ha sorpreso e fatto riflettere:  un sondaggio indetto da Politico per “The 60 minutes /Vanity Fair” poneva ad un campionario di cittadini americani la seguente domanda: “Chi potrebbe mai oggi riscrivere l’inno americano?”.

A chi si affiderebbero gli abitanti del Nuovo Continente per creare (un ipotetico, non sia mai) il successore di “The star spangled banner”?

 

E in effetti la risposta è stata pronta, piuttosto chiara e decisamente indiscutibile: il 22% degli interrogati ha risposto ovviamente lui, il Boss.

Bruce Springsteen: lui che ha urlato con orgoglio al mondo intero di esserci nato, in questi dannatissimi U.S.A..  e per tutta la sua grandiosa carriera non ha fatto altro che elogiare la sua patria, incitarla, sostenerla e criticarla. Con orgoglio e rabbia. Condividendone gioie e dolori.

 

E poi ho pensato: e in italia? Chi potrebbe rimpiazzare Mameli?

Che, per la cronaca, Goffredo Mameli quando compose quello che noi oggi conosciamo come “Fratelli d’Italia”,  era un ragazzino di poco più di 20 anni. E morì in circostanze accidentali due anni dopo aver realizzato l’inno….


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