La musica con Darwin, verso la ‘perfezione’ del pop

Se le specie animali e naturali si sono evolute secondo la teoria dell’evoluzione perché non applicare tale principio alla forma più antica e diffusa della cultura, la musica? Un manipolo di scienziati londinese si è chiesto: ‘Quali sono le origini della musica? il futuro di essa dipende dalla scelta del pubblico, come se ci fosse una sorta di pressione selettiva? Proviamo a capirci qualcosa”.
Ed ecco che questi studiosi hanno dato vita a un computer in grado di creare suoni e rumori casuali, poi selezionati da 7.000 utenti volontari del web. “Ognuno ha fatto le sue scelte, ognuno ha espresso una preferenza, un atto creativo. Così come la selezione naturale ha creato tutta la vita sulla terra”, ha spiegato al Daily Mail Armand Leroi, ideatore del progetto, “Senza l’intervento di un compositore in carne e ossa, a un processo di selezione casuale facendoli ascoltare a 7mila persone reclutate sul web; pian piano ha ottenuto accordi e ritmi simili a quelli delle canzoni pop moderne”. Questo significa che Darwin può “dettare legge” anche fra le sette note.

Sul sito Darwin Tune (darwintunes.org) si può ascoltare direttamente il primo risultato dell’esperimento.

L’evoluzione della musica verso il nirvana del pop!

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