Criminal Minds – RICHARD RAMIREZ, THE NIGHT STALKER


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Richard Ramirez Alias The Night Stalker

Richard Leyva Muñoz Ramirez, alias “The Night Stalker”, nato il 28 Febbraio del 1960 a El Paso (Texas). Le  gesta  terrificati  del “Magro Ispanico” avvengono tra il Giugno del 1984  e l’Agosto del 1985 nelle ricche zone di Los Angeles. Autodefinitosi “Figlio Di Satana”, ha stuprato e ucciso molte vittime, ma il suo bilancio ufficiale risale solo a 13. Nutriva un particolare interesse per il Satanismo e per gli AC\DC, in particolare una loro canzone “Night Prowler” da cui ha preso ispirazione.

Modus Operandi

Durante la notte, Ramirez irrompeva in abitazioni scelte a caso e commettendo reati quali violenza sessuale, rapina e omicidio.  Sparava o accoltellava nel sonno gli uomini, picchiava e sottoponeva a violenze sessuali le donne, a prescindere dall’età, per poi uccidere strangolandole, usando un coltello o un’arma da fuoco. Talvolta torturava le vittime per ore proprio con questo coltello. Per quanto riguarda i bambini, li sottoponeva ad abusi sessuali nelle loro case oppure li rapiva, li violentava, lasciandoli poi liberi per strada a km di distanza dalle loro case.

Infanzia ed adolescenza

Ramirez era il più piccolo di 5 fratelli in una famiglia di classe operaia, con una situazione generica molto complessa: Joseph, il fratello più grande, soffriva di deformazioni ossee. Gli altri due fratelli, Roberto e Ruben manifestavano problemi comportamentali. Ecco perché comunque si pensi che il comportamento di Ramirez possa esser stato, anche, causato da tutto ciò. Dall’età di 10 anni, iniziò a frequentare i cimiteri. A 12 anni iniziò una “carriera criminale” e venne arrestato varie volte per uso di droga, aggressione a pubblico ufficiale e guida spericolata in stato di ebbrezza.

A 13 anni, Ramírez trascorreva la maggior parte del suo tempo con il cugino Mike, un veterano della guerra del Vietnam, che  raccontava, ridendo, di tutte le persone uccise sul campo. Inoltre sbandierava le fotografie che scattava a donne Vietnamite, che si vantava di aver ucciso e torturato. Mike insegnò a Richard a sparare e inoltre, prendendo come cavie degli animali, gli insegno a farli a pezzi ed a sezionali. Questo rapporto con il cugino ebbe una parte molto rilevante nello sviluppo e nella sua crescita. Un giorno Mike, mentre litigava con la moglie, la  uccise  con un  colpo di pistola, davanti a Ramirez. Da qui il ragazzo iniziò a saltare la scuola e fumare Marijuana. Era uno studente che rientrava nella media fina a quando non arrivò al Liceo, dove il carattere irascibile e l’incapacità di mantenere a lungo la concentrazione, lo costrinsero ad abbandonare la scuola. Trovò lavoro come fattorino in un Motel, ma venne cacciato via perché era entrato in una stanza e aveva cercato di violentare una donna che usciva dalla doccia.

Il Serial Killer

Il 28 giugno 1984, Ramirez entrò all’interno di un appartamento in Glassell Park (Los Angeles), dove abitava una 79enne, Jennie Vincow. Il corpo della donna sdraiato sul letto, fu trovato dal Figlio Jack, la mattina seguente. Ramirez la violentò, l’accoltellò e gli tagliò  la gola così profondamente  tanto da avvicinarsi alla decapitazione e svaligiò l’appartamento.  Passarono parecchi mesi senza che Ramirez uccidesse qualcuno, il suo secondo omicidio avvenne Il 17 marzo 1985. Ramirez si appostò in un garage di un condominio dove Maria Hernandez (22 anni) aveva appena parcheggiato la sua auto,  le sparò in direzione della mano, ma il colpo fu deviato grazie al mazzo di chiavi che la ragazza aveva in mano, che si buttò a terra e si finse morta sin quando non senti la porta chiudersi. Ramirez entrò all’interno del condominio e Maria uscì in strada per chiedere aiuto, ma ad un tratto sentì uno sparo. Pensando che la sua coinquilina Dayle Okazaki (34 anni) fosse in pericolo, entrò nell’appartamento e trovò l’amica in un mare di sangue, colpita alla testa. Nel frattempo Ramirez era fuggito, forse perché interrotto dalle richieste di aiuto di Hernandez.

Quella stessa notte dopo aver ucciso Dayle Okazaki, Ramirez bloccò  la macchina di Tsia-Lian Yu nei pressi di Monterey Park. Uccise la donna con la stessa Arma da fuoco usata precedentemente. La Yu venne ritrovata in fin di vita e incosciente presso la sua vettura. Portata in ospedale, morì il giorno seguente. La mattina del 27 marzo 1985 Ramirez si introdusse all’interno dell’appartamento di Vincent Zazzara, 64 anni, e  Maxine Zazzara sua moglie. Vincent venne subito ucciso con 2 colpi d’arma da fuoco, mentre lei violentata e poi uccisa con ripetute accoltellate nella zona del viso, collo, addome e inguine. Fu trovata distesa, nuda nel suo letto. Ramirez praticò alla donna delle mutilazioni Post Mortem, tra cui una T disegnata sul Seno Sinistro e l’estrazione degli occhi. L’appartamento venne svaligiato.

Il 15 aprile del 1985 sempre a  Monterey Park, Ramirez fece irruzione in casa Doi, dove vivevano marito e moglie di  66 e 63  anni. La coppia dormiva, ma ovviamente fu svegliata. Lui fu colpito in direzione della testa con un colpo di pistola. La donna venne violentata, ma Ramirez non riuscì ad ucciderla, perché interrotto dall’uomo che, semicosciente, cercava di chiamare la polizia. L’uomo morì in ospedale il giorno dopo, lei sopravisse e testimoniò e descrivendo dettagliatamente l’assassino.

Gli attacchi continuarono, gettando la città di Los Angeles in uno stato di panico. I giornali soprannominarono Ramirez “The Night Stalker”.  Il 29 maggio Ramirez irruppe nella casa di due anziane signore, Malvia Keller di 83 anni e sua sorella disabile Wolfe, 80 anni. Entrambe le donne furono picchiate duramente con un martello. Furono colpi talmente violenti, che il manico si spezzo in due. Ramirez violentò la maggiore delle due sorelle e le disegnò con un rossetto, un Pentacolo, la  stella rovesciata a 5 punte, usate per i riti satanici. Le donne furono soccorse dopo due giorni. La sorella minore Wolfe riuscì a salvarsi, mentre la maggiore Keller morì.

Il 30 maggio 1985, Ramirez scelse come vittima Ruth Wilson, 41 anni. Quest’ultima si svegliò a causa della torcia che Ramirez le puntava addosso. La fece alzare ed andarono nella camera del figlio dodicenne. Ramirez aveva una pistola e minacciava di usarla se qualcuno si sarebbe permesso di urlare. Il bambino fu legato. La donna pensando che fosse solo un ladro gli offrì gioielli e tutto ciò che aveva di valore, ma lui ovviamente non voleva solo quello, la violentò ma non la uccise. Ramirez poco prima di andare via, disse alla donna che l’avrebbe lasciata in vita, anche se aveva già ucciso tante altre donne.  In seguito, la signora Wilson fece una descrizione del suo aggressore: un uomo alto, ispanico, con lunghi capelli ricci e  scuri.

La successiva vittima fu la ventottenne  Patty Higgins,  trovata all’interno della sua casa di Arcadia. Sodomizzata e  sgozzata. Il 2 luglio 1985, fu trovato il corpo della settantacinquenne Mary Louise Cannon, anche questa picchiata e sgozzata e la sua abitazione svaligiata.  Il 5 Luglio 1985 Ramírez picchiò selvaggiamente, con una sbarra di metallo, la sedicenne Whitney Bennett. Gli furono messi 478 punti di sutura, ma sopravvisse. Due giorni dopo, il 7 luglio 1985, fu trovato il corpo di Joyce Lucille Nelson, 61 anni, presso la sua abitazione di Monterey Park. La vittima era stata picchiata a morte. Più tardi, quella stessa sera nella zona di Monterey Park, Sophie Dickman, un’infermiera di 63 anni, fu svegliata da un “uomo alto e magro, vestito di nero”. L’uomo corrispondeva alla descrizione del “Night Stalker”. Ramirez cercò di violentare la donna, ma non ci riuscì a causa, forse di qualche problema di erezione. Fuori di sé,  frustrato e umiliato stranamente non uccise la donna. Ramirez svaligiò la casa e andò via .

Meno di due settimane dopo, il 20 luglio 1985, Ramírez entrò in un appartamento del quartiere Glendale (Los Angeles), la casa era di Lela e Max Kneiding, entrambi sessantaseienni . Il corpo dell’uomo fu trovato massacrato e con la testa quasi staccata . La donna fu violentata e poi mutilata. Il 20 luglio 1985, Ramirez uccise con un colpo di pistola, Chainarong Khovananth  mentre dormiva.  Khovananth era un parcheggiatore di 32 anni, emigrato dalla Thailandia 10 anni prima, che viveva con la moglie e due figli. Dopo aver ucciso l’uomo, violentò la donna e sodomizzò il figlio di 8 anni.

Il 6 agosto 1985, Ramírez prese di mira un’altra coppia, Christopher e Virginia Petersen, età 38 e 27. Ramírez entrò nella casa della coppia situata a Northridge. Come al solito, andò dritto nella camera da letto, ma qui ebbe una sorpresa, L’uomo era un tipo robusto e forte, nonostante Ramirez sparò un colpo che gli andò dritto in testa, l’uomo non morì, le parti vitali non furono toccate. Lottarono ed alla fine Ramirez andò via scappando. Questa coppia sopravvisse.

Ormai gli attacchi del Night Stalker erano sempre più frequenti. Comunque Ramírez decise di abbandonare il suo territorio familiare e iniziò i suoi omicidi al Nord . Il 18 agosto, 1985, fu il turno di Peter e Barbara, ritrovati nel loro letto  in un mare di sangue. La coppia viveva a Lake Merced, in una lottizzazione a San Francisco. Peter è stato dichiarato morto sul posto, ucciso con una pistola. Barbara è invece sopravvisse. Rimase però definitivamente invalida. Anche qui Ramirez disegna, sul muro, una stella con 5 punte. La polizia locale stabilì che l’assassino era entrato attraverso una finestra aperta.

La polizia di San Francisco immaginò che The  Night Stalker di Los Angeles si fosse trasferito nella loro città, quindi,  fece analizzare il proiettile trovato nella scena del crimine e così che si scoprì che “ The night Stalker” aveva cambiato luogo per commettere i suoi crimini.  San Francisco era ormai nel panico e il sindaco Dianne Feinstein, per mettere in guardia i cittadini,  parlò pubblicamente e diede una descrizione precisa del Serial Killer. Ma così, fece arrabbiare gli investigatori, che lo accusavano di aver fornito troppi dettagli e di conseguenza ostacolava le indagini.

Grazie alla descrizione dello Night Stalker, diffusa dai giornalisti, il proprietario dell’Hotel Bristol, riconobbe il serial killer. La polizia analizzò la stanza dove Ramirez aveva alloggiato e trovarono un pentacolo disegnato nella porta del bagno . Il padrone dell’hotel lo descrisse come un uomo dall’odore cattivo e i denti marci.

Il 24 agosto, mentre la polizia di San Francisco era alla ricerca di questo ragazzo dai Denti Marci, il Night Stalker trovò un’altra coppia da terrorizzare. Ramirez colpì  lontano da San Francisco, a Mission Viejo, a 50 chilometri a sud di Los Angeles. Entrò di notte nella camera di William Carns, 29 anni e della sua ragazza di 27 anni. Ramirez sparò più volte contro l’uomo, che però riuscì a salvarsi. Prese la donna e la legò al letto della camera, Ramirez le chiese se sapeva chi lui fosse. La donna rispose “ The Night Stalker”, il killer di cui tutti i giornali e le televisioni parlavano. Ramirez cercò degli oggetti da rubare , ma non trovò nulla di valore, allora tornò dalla donna infuriato e la violentò più volte. A quel punto la donna, temendo per la sua vita, indicò al killer un cassetto dove c’era del denaro. Ramirez le intimò di dimostrare la sua fedeltà a Satana costringendola a ripetere varie frasi come “Io amo Satana”, la costrinse infine ad un rapporto orale. Ramirez invece di ucciderla, fuggì dopo essersi fatto una risata. La donna riuscì a chiamare il  911. Affacciandosi alla finestra vide l’aggressore salire su una vecchia Toyota station-wagon arancione.

Sempre la stessa notte del 24 agosto, un ragazzo che lavorava sulla sua moto nel suo garage, vide in sosta una Toyota Station-Wagon Arancione, si insospettì prese il numero di targa e chiamò la Polizia. Tramite questo numero di targa, la Polizia era in grado di determinare che l’auto era stata rubata nella Chinatown di Los Angeles. Collegando la SW Toyota a Ramirez, la polizia mette sotto sorveglianza quest’auto, con la speranza che Ramirez tornasse a riprenderla, ma così non fu.  La Scientifica analizzò la vettura, trovarono un impronta che poi si scoprì corrispondesse a “Richard” Leyva Muñoz Ramírez.

La Cattura

Il 29 agosto 1985, Ramírez si trovava nella stazione degli autobus di Greyhound di Los Angeles. Notò che la zona era invasa da poliziotti, ma comunque riuscì a passare inosservato, ignaro del fatto che era stata fornita una descrizione del serial killer. Mentre camminava  il commesso di una drogheria, lo riconobbe come “ The Night Stalker “ e cominciò a urlare: “El Matador” (“The Killer”). Ramírez si gira di scatto, vide in un giornale il suo identikit , prese la rivista e corse via. Corse 2 miglia in 12 minuti, in direzione est dal centro di Los Angeles. Poi tentò di rubare un auto, una ford Mustang parcheggiata e con le chiavi inserite nel cruscotto, non si accorse però della presenza del proprietario, Faustino Pinotti, che stava sotto l’auto a sistemare la meccanica. Ramirez era pronto a partire quando Pinotti uscì da sotto, afferrò Ramirez al collo senza mollare la presa, nonostante  Ramirez l’avesse avvertito che aveva una pistola. L’auto andò avanti per qualche centinaio di metri ma poi si schiantò contro un muro di un garage. Pinotti  tirò fuori il Killer e lo gettò per terra. Ramírez riuscì a scappare e tentò di rubare una altra vettura, quella della ventottenne Angelina de la Torres. La donna gridò subito aiuto e così intervennero suo marito Manuel ed un vicino di casa, Jose Burgoin, insieme ai suoi due figli che (Jaime, 21 anni, e Julio, 17). Mentre i due fratelli correvano per andare in aiuto alla signora De la Torres, riconobbero Ramirez e così incominciò un inseguimento. Ci fu una lunga lotta, ma alla fine dopo un colpo alla testa, sferrato da uno dei ragazzi,  Ramirez crollò a terra.

Il giorno dopo fu reso pubblico che “ The Night Stalker “  era stato catturato e messo dietro le sbarre.

Il Processo

Durante il processo, una donna della giuria morì assassinata. Si pensava che Ramirez fosse il mandante, forse tramite qualcuno che entrava in aula durante il processo. Fuori dal tribunale furono messe delle telecamere e una maggiore sorveglianza. Alla fine si scoprì che la donna sarebbe stata uccisa dal fidanzato. Il 20 settembre 1989, Ramirez fu riconosciuto colpevole di 13 omicidi e 30 crimini collegati (5 tentati omicidi, 11 violenze sessuali e 14 furti con scasso).  Il 7 novembre 1989, è stato condannato a morte nella camera a gas della California. Il processo di Richard Ramirez è uno dei processi più lunghi e difficili, sono stati ascoltati più di 100 testimoni.

Durante tutto il tempo del processo Ramírez acquisì fama e anche tantissime Fans. Una di loro, una giornalista, gli acrisse 75 lettere . Il 3 ottobre 1996, la donna e Ramirez si sposarono nello stato della California nella prigione di Stato Quentin. Quando la giuria espresse il verdetto, Ramirez ostentò le sue credenze sataniche con i giornalisti presenti in aula. Disse” Roba da poco, la morte fa parte del gioco” li schernì “ Ci vediamo a Disneyland!”

La sua esecuzione era fissata per il 2006 ma poi è stata rinviata. In attesa di entrare nel Braccio della Morte è detenuto nel Carcere si San Quintino, e continua a nutrire una fede assoluta in Satana.

Fonti: Web


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