Movie of the day – IL FUTURO (forse) OSCAR ITALIANO


 

«Cesare deve morire» dei fratelli Taviani, candidato italiano agli Oscar

Il film ha battuto Bellocchio e Garrone, che erano i concorrenti più accreditati. Ma l’Italia non entra nella cinquina dal 2006.

«Siamo felici ed è solo l’inizio di un bel viaggio. C’è tanta strada da fare». Lo hanno saputo mentre stavano letteralmente per sull’aereo: il loro Cesare deve morire, unico film italiano al festival di New York, è il film candidato agli Oscar per l’Italia. Dunque, per Paolo e Vittorio brindisi tra le nuvole grazie alla decisione della Commissione di Selezione, istituita presso l’Anica su incarico dell’Academy Award, composta da Angelo Barbagallo, Nicola Borrelli Francesco Bruni, Martha Capello, Lionello Cerri, Valerio De Paolis, Piera Detassis, Fulvio Lucisano e Paolo Mereghetti. Il film di Vittorio e Paolo  Taviani – girato nella Sezione di Alta Sicurezza di Rebibbia con i protagonisti Cosimo Rega, Salvatore Striano, Vincenzo Gallo, Giovanni Arcuri, Antonio Frasca, detenuti che da anni partecipano ai laboratori teatrali del carcere – vinse l’Orso d’oro a Berlino. E’ una cronaca tesa e appassionata della messa in scena della tragedia shakesperiana, frutto dei laboratori curati ad Fabio Cavalli. UN film che ha fatto il pieno di riconoscimenti anche in Italia, dal David di Donatello ai Nastri d’argento dove è stato premiato come «Film dell’anno».

La Gara – Gli altri titoli in lizza erano Reality di Matteo Garrone, vincitore del Gran Premio della Giuria a Cannes, Bella addormentata di Marco Bellocchio, È stato il figlio di Daniele Ciprì, che a Venezia ha vinto l’Osella per la migliore fotografia e il Mastroianni a Flavio Falco premiato anche per il film di Bellocchio, Diaz di Daniele Vicari, Posti in piedi in paradiso di Carlo Verdone, Il cuore grande delle ragazze di Pupi Avati,Magnifica presenza di Ferzan Ozpetek, Gli equilibristi di Ivano De Matteo e La-Bas– Educazione criminale di Guido Lombardi.

I Concorrenti – L’Italia, che non entra nella cinquina dal 2006 (con La bestia nel cuore) e non vince l’Oscar dal 1999 con La vita è bella di Benigni, se la dovrà vedere con concorrenti agguerriti come la Palma d’oro a Cannes 2012 Amour di Haneke per l’Austria, un altro vincitore sulla Croisette Beyond the Hills di Cristian Mungiu, (premi per la sceneggiatura e alle due attrici principali, Cosmina Stratan e Cristina Flutur), il Leone d’oro veneziano Pietà di Kim Ki-Duk, il campione d’incassi Quasi amici di Eric Toledano e Olivier Nakache per la Francia, No di Pablo Larrain per il Cile, per la Germani l’Orso d’Argento a Berlino, Barbara di Christian Petzold. La Spagna decide domani, tra tre candidati: Grupo 7; El artista y la modelo e Blancanieves. Un assaggio della gara lo si avrà proprio al New York Film festival dove i Taviani se la vedranno anche con alcuni dei colleghi in gara per la statuetta: Haneke, Larrain, Mungiu.Trattandosi di un festival Usa vale la pena seguire con attenzione.

La Nomination il 10 Gennaio – Per la cinquina del miglior film in lingua straniera bisognerà, come per le altre, attendere il prossimo 10 gennaio. I membri dell’Academy inizieranno a esprimere le preferenze il 17 dicembre: tutto sarà concluso entro il 3 gennaio. Per la prima volta si sperimenta, ma non per tutte le categorie, il voto elettronico con un sistema elaborato in accordo la PricewaterhouseCoopers (PwC) e Everyone Counts. Il 24 febbraio 2013, infine, la serata di premiazione degli Academy Awards numero 85.

Fonte: Corriere.it


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