Un piccolo Uomo può comporre cose straordinarie

Le dimensioni non contano.

Nulla.
Un’esempio di questa teoria è un gran pianista e compositore.
Michel Petrucciani
Scomparso a soli 37 anni, è stato uno dei pianisti jazz più apprezzati di tutti i tempi.

 

Colpito alla nascita dall’osteogenesi imperfetta (malattia genetica anche nota come “Sindrome delle ossa di cristallo”), Petrucciani ha sempre considerato questo disagio fisico come un vantaggio, e che gli ha permesso in gioventù di dedicarsi completamente alla musica tralasciando altre “distrazioni”.

Sul fronte personale ebbe cinque relazioni significative, con donne che lui chiamava “mogli” anche senza averle sposate. Anche il suo matrimonio con la pianista italiana Gilda Buttà finì con un divorzio. Ebbe due figli, uno dei quali, Alexandre avuto dalla canadese Marie-Laure Roperch, ereditò la sua malattia.

Le dimensioni non contano, è come siamo, e quello che siamo che ci permettono di costruire e realizzare cose incredibili.

Quest’uomo non si è fermato, non si è limitato a vivere una vita condizionata da una malattia inesorabile, ma ne ha tratto il massimo, componendo dei pezzi che resteranno sempre nella storia di Jazz.

Ve ne posto un assaggio, lasciando a voi la ricerca di altri suoi pezzi, semplicemente deliziosi.

Round midnight

Looking Up

Lullaby

Potrebbero piacerti anche:

I più condivisi