Criminal Minds – RESENDEZ, IL KILLER DELLA FERROVIA


Angel Maturino Reséndez – Il Killer della Ferrovia

Angel Maturino Reséndez Alias “Il Killer della ferroviaria”  era un serial killer Americano responsabile stupri-omicidi avvenuti tra gli  Stati Uniti e il Messico. Resendez venne chiamato  così perché la maggior parte dei suoi crimini sono stati commessi nelle vicinanze ferroviarie, mezzo che poi utilizzava per spostarsi da uno stato all’altro.

Infanzia ed adolescenza

Angel nasce il 1 Agosto del 1959 nella cittadina di Izucar de Matamoros, nello stato Messicano di Puebla, trascorre gran parte della sua vita a Ciudad Juarez , dove vivono i suoi parenti.  Un’infanzia particolarmente travagliata, soprattutto a causa di una serie di traumi cranici che comprometteranno la sua salute. All’età di 3 anni , subisce un altro trauma, quando assiste all’aggressione della madre da parte di un uomo armato di machete, la donna si salva ma questa immagine violenta gli rimane impressa nella sua mente. Durante gli anni di scuola elementare, non è particolarmente amato dai compagni, a causa del suo carattere schivo e taciturno, così che gli altri bambini gli tirano addosso delle pietre colpendolo più volte alla testa. I genitori non sono sposati e la madre spedisce, all’età di 6 anni, Angel a casa dello zio perché  non è più in grado di crescerlo da sola.

Non ricevendo affetto né dalla madre né dallo zio, Ramirez passa la maggior parte del tempo sui marciapiedi e questo facilità la possibilità di fare brutti incontri. All’età di 13-14 anni , Angel viene violentato da un gruppo si ragazzi più grandi e questo evento non fa altro che aumentare la sua rabbia contro il mondo.

I primi guai di Angel con la legge iniziano già dall’età di 16 anni quando viene fermato a Brownsville, nel Texas, dopo aver attraversato illegalmente la frontiera Messicana. Viene rimpatriato quasi subito. Dopo poco, riesce ad entrare negli USA per cercare lavoro, ma i federali lo intercettano e lo rispediscono nuovamente a casa. Dal 1976 commette reati di ogni genere. Nel settembre del 1979 viene condannato a 20 anni di reclusione per furto d’auto e aggressione a Miami, ma dopo 6 anni ottiene la libertà sulla parola e viene rimpatriato in Messico. Nel 1986 viene arrestato e processato per una falsa dichiarazione di cittadinanza americana e riceve una condanna a 18 mesi. Nel 1988 viene arrestato per possesso illegale di arma da fuoco a New Orleans e condannato ad altri 18 mesi di carcere, ma viene liberato dopo meno di un anno.  Successivamente si trasferisce a St. Luis, dove trova lavoro come operaio in una ditta di manifattura usando un falso nome ma, cercando  di truffare i servizi sociali, viene scoperto e condannato ad altro 30 mesi di carcere. Nel 1991 viene arrestato per una serie di rapine avvenute nel New Messico, condannato per l’ennesima volta ad altri 18 mesi, ma viene poi rilasciato nuovamente sulla parola. Poi nel 1995 viene arrestato nei presso della ferrovia di Santa Fe per essere entrato in un abitazione senza permesso con un arma da fuoco.

Modus operandi e vittime

Tra il 1997 e il 1999 commette gli omicidi, anche se gli investigatori pensano che abbia iniziato molto prima,  magari  usando come vittime semplici vagabondi incontrati lungo i suoi spostamenti  tra uno stato e all’altro. La Maggior parte delle aggressioni avviene in case situate vicino alle ferrovie usate da Resendez per i suoi spostamenti da uno stato all’altro (Messico, Canada e Stati Uniti)  riuscendo  a sfuggire alle autorità per un tempo considerevole,  per di più  non ha mai avuto una fissa dimora. Dopo ogni omicidio rimane all’interno delle case, mangia, ruba oggetti  di ogni genere, compresi i gioielli.

Nel 1986, una donna non identificata e senza fissa dimora viene colpita per  4 volte con un’arma calibro 38. Il suo corpo viene poi lasciato in un casale abbandonato. Reséndez  confessa  di aver incontrato  la donna in un rifugio per senza tetto.  Reséndez confessò di averla uccisa perché gli avrebbe “mancato di rispetto”. Angel confessò, inoltre, di aver ucciso anche il suo  fidanzato di cui avrebbe  gettato il corpo in un fiume tra  San Antonio e Uvalde. L’avrebbe ucciso perché “praticava la magia nera”. Il corpo dell’uomo non è mai stato trovato.

Il 19 luglio 1991, il corpo di Michael White, 33 anni, viene stato trovato nel cortile di una casa abbandonata, ucciso a randellate con un mattone. Reséndez ha disegnato una mappa della scena del crimine. Angel  disse  di aver  ucciso White perché “era un omosessuale”.

Il 23 marzo 1997, a Ocala, in Florida, Jesse Howell 19 anni viene ucciso a randellate con un manicotto, poi il corpo viene lasciato accanto ai binari. La sua fidanzata Wendy Von Huben, 16 anni, fu violentata, strangolata, soffocata con le mani e nastro adesivo. Il cadavere in una fossa poco profonda in Sumter County, in Florida, a circa 50 km di distanza.

Nel luglio 1997 una nuova vittima non identificata. L’uomo è stato picchiato a morte con un pezzo di compensato presso un cantiere ferroviario situato nella città di Colton, California.  Il detective Jack Morenberg  della polizia di Colton, lavora senza sosta per provare che Reséndez è il responsabile del reato, ma a causa della mancanza di risorse e di abilità che non è in grado di farlo.

Il 29 agosto 1997, Christopher Maier, uno studente di 21 anni dell’Università del Kentucky, camminava  lungo i binari della ferrovia insieme alla sua ragazza, quando i due vengono  aggrediti da Reséndez. Angel colpisce a morte Majer con una pietra, poi violenta e picchia  la donna, che però riesce a sopravvivere. Il 4 Ottobre 1998, Hughes Springs, Texas, Leafie Mason, 81 anni. Viene martellata a morte con un ferro da stiro antico. Resendez  entra in casa attraverso una finestra.  L’abitazione si trovava a 50 metri  dalla linea ferroviaria.

Il 17 Dicembre 1998, West University Place, Texas, Claudia Benton, 39 anni. Benton, una neurologa infantile viene violentata, pugnalata, bastonata all’interno della sua casa, che si trovava  vicino ai binari della ferrovia Union Pacific. La polizia trova la Jeep Cherokee della vittima, nella località San Antonio e le impronte digitali di Resendez all’interno dell’abitazione della vittima.

Il 2 maggio 1999, Norman J. Sirnic, 46 anni e Karen Sirnic, 47 anni vengono bastonati a morte da una mazza in una canonica della Chiesa Unita di Cristo, dove Norman Sirnic era il pastore. L’edificio si trovava adiacente alla ferrovia Union Pacific. Anche in questo caso sono state trovate le impronte di Resendez  all’interno dell’ abitazione.

Il 4 Giugno, 1999, Houston, Texas, Noemi Dominguez, 26 anni. La vittima, un’insegnante, viene uccisa a randellate con un piccone nel suo appartamento vicino ai binari ferroviari. Sette giorni dopo, la sua auto viene trovata dalla polizia sul ponte internazionale di Del Rio, Texas.

Il 4 Giugno, 1999, Texas, Josephine Konvicka, 73 anni, viente uccisa da un colpo di piccone alla testa mentre dorme,  lo stessa arma usata per uccidere Noemi Dominguez.

Il 15 giugno 1999, nello stato dell’Illinois, George Senior Morber, 80 anni e Carolyn Federico, 52 anni. Reséndez uccide Gerge Morber  sparandolo in testa con un fucile da caccia e poi bastona Carolyn Federico a morte con un ferro per  pneumatico. La loro casa era situata a soli 100 metri di distanza da una linea ferroviaria. Più tardi, un testimone vede un uomo corrispondente alla descrizione  di Reséndez  alla guida del  pick-up rosso di  Carolyn Federico al Cairo.

Condanna e processo

Gli omicidi per i quali Ramirez, considerato responsabile sono 9, fu condannato a morte tramite iniezione letale. Nella sua confessione sostenne di avvertire dentro di se la presenza del male e di sentirsi costretto a uccidere “perché è la volontà di Dio”. Gli esami psichiatrici rivelarono che Resendez soffriva di Schizofrenia e lui stesso sosteneva di essere “mezzo angelo e mezzo uomo”. In carcere scrisse diverse lettere ai giornali affermando che le equazioni matematiche possono predire l’Apocalisse, poi firmandole con appellativi strani. Resedenz chiese ai suoi avvocati di non appellarsi contro la condanna a morte: “ho deciso che è meglio l’iniezione letale, piuttosto che passare il resto della vita in carcere, così voglio morire. Ho quarantuno anni, più quaranta di carcere, uscirei a 81 anni e non potrei fare niente di niente”.

Fonti: Web


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