Music History – LA FENDER DI LEO


In pieno stile Ziqqurat, da questo articolo parte una nuova rassegna che ha lo scopo di divulgare e rendere omaggio a tutte quelle persone straordinarie che hanno contribuito in maniera determinante alla storia della musica, moderna o meno. Essendo io un rockettaro convinto (e facendo anche finta di essere un musicista), non potevo non iniziare da lui, Leo. L’uomo che, da una semplice quanto rivoluzionaria intuizione, ha letteralmente dato il via al rock’n’roll moderno, così come noi lo conosciamo.

Amici di Ziqqurat vi presento:

LA FENDER

[youtube]http://youtu.be/nswcAPvH0P8[/youtube]

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Fender Musical Instruments Corporation è il principale produttore del mondo di chitarre, bassi e amplificatori. Avviata nel 1946, Fender ha influenzato e trasformato la musica mondiale in quasi tutti i generi: rock’n’roll, country and western, jazz, rhythm and blues e molti altri. Tutti, dai principianti ai dilettanti agli artisti e musicisti più acclamati hanno utilizzato strumenti e amplificatori Fender, come le chitarre Telecaster e Stratocaster e i bassi Precision e Jazz bass, sono universalmente ammirati come classici del design.

Negli anni ‘40, Leo Fender, originario del sud della California, capì che poteva perfezionare gli strumenti hollow-body amplificati dell’epoca grazie a un design solid body innovativo e decisamente semplice. In seguito, capì che poteva ottimizzare il processo di realizzazione. Nel 1951 presentò un prototipo solid-body poi noto come la chitarra Telecaster. La Tele (così ad essa abitualmente ci si riferiva e il nome è rimasto sino ad oggi) fu la prima chitarra elettrica solid-body di tipo spagnolo ad essere prodotta commercialmente.

Quello stesso anno, Fender immise sul mercato una rivoluzionaria nuova creazione, il Precision Bass. Si suonava come una chitarra e disponeva di tasti in modo da poter essere suonato con “precisione”. Inoltre si poteva amplificare, liberando in tal modo i bassisti da bassi acustici ingombranti e sempre più difficili da distinguere.

Questi due strumenti storici gettarono le basi di un nuovo tipo di gruppo e di una rivoluzione nella musica pop, quella che conosciamo come il moderno gruppo rock. Diversamente dalle big band dell’epoca, gli strumenti elettrici Fender permettevano a gruppi di musicisti più ridotti di suonare assieme ed essere uditi dal pubblico.

La Stratocaster fece la sua prima apparizione nel 1954, assimilando nel suo design numerose innovazioni basate sulle osservazioni di musicisti professionisti, del personale Fender e dello stesso Leo Fender. Il suo terzo pickup single-coil offriva ulteriori possibilità timbriche, il suo corpo con un profilo elegante la rendeva più comoda, e il suo design a doppia spalla mancante rendeva più agevole accedere ai registri più acuti.

Ancor più importante, comunque, era l’aggiunta del nuovo ponte vibrato Fender (o “tremolo”), un’innovazione originariamente destinata a permettere ai chitarristi di effettuare il bending, ottenendo in tal modo il suono pedal steel così popolare tra gli artisti country dell’epoca.

Nessuno avrebbe potuto prevedere quale sarebbe stato il contributo della Stratocaster nel rivoluzionare la musica pop. Essenzialmente immutata dal suo debutto sul mercato nel 1954, è la più popolare e influente chitarra elettrica mai realizzata, e i musicisti di tutti i livelli e di tutti i generi continuano tutt’ora ad affidarsi al suo sound, alla sua maneggevolezza e versatilità. Lo stesso Leo Fender rimase una forza immensamente creativa nel decennio successivo dando vita a molti progetti di strumenti e amplificatori classici, tra cui il Jazz Bass, le chitarre Jaguar e Jazzmaster e l’amplificatore Twin Reverb.

A causa di problemi di salute, Leo Fender vendette la società alla CBS nel 1965. Fender Musical Instruments registrò una crescita straordinaria nei successivi vent’anni, ma la CBS si dimostrò nel tempo carente in motivazione e incapace di comprendere sino in fondo la musica e i musicisti.

Per “inventare” Fender, nel 1981 la CBS reclutò un nuovo management. William Schultz divenne presidente della società, assistito dal socio William Mendello. Il loro progetto quinquennale si basava sull’incremento della presenza di Fender sul mercato con drastici miglioramenti nella qualità e un impegno più consistente nel settore della ricerca e dello sviluppo. Quando la CBS smantellò il settore dei media non radio-televisivi negli anni ’80, un gruppo di dipendenti e investitori capeggiati da Schultz acquistò la Fender dalla CBS nel 1985. La vendita portò nuovamente la Fender nelle mani di un piccolo gruppo di appassionati con in mente un obiettivo ben preciso: la realizzazione delle migliori chitarre e amplificatori al mondo.

La nuova Fender Musical Instruments Corporation (FMIC) dovette ricominciare daccapo: nella vendita non erano compresi edifici o macchinari. Tra l’altro, FMIC aveva acquistato il nome, la proprietà intellettuale e alcuni scarti. Sostenuta da un nucleo di fedeli dipendenti, rivenditori e fornitori (alcuni dei quali lavoravano per la società da quando Fender l’aveva fondata), Schultz e i suoi colleghi si misero all’opera per ricostruire un’icona americana. La nuova Fender inizialmente importò le chitarre da produttori oltreoceano con provata capacità di produrre strumenti abbordabili e facilmente realizzabili, ma la mossa verso un più accurato controllo qualità portò presto alla fondazione nel 1985 dello stabilimento ammiraglio della Fender® negli Stati Uniti a Corona, in California. Un secondo moderno impianto produttivo aprì i battenti nel 1987 a Ensenada, in Messico.

Ancora nel 1987, il rinomato Fender Custom Shop aprì nello stabilimento di Corona, realizzando strumenti da sogno per chitarristi professionisti e appassionati chitarristi. Fender ha sempre riconosciuto l’importanza di una politica aperta ai musicisti professionisti, cercando di soddisfare le loro richieste di funzionalità specifiche su base individuale. Il Fender Custom Shop è da allora noto in tutto il mondo e tra gli addetti come l’impianto produttivo di punta dell’artigianato grazie alla sua pura qualità artistica nella produzione di strumenti musicali.

FMIC trasferì la sede centrale da Corona a Scottsdale, in Arizona, nel 1991. Da lì, Fender coordina le operazioni amministrative, di marketing , pubblicitarie, di vendita e le esportazioni in territorio statunitense e negli impianti satellite in Inghilterra, Francia, Germania, Giappone, Messico, Olanda, Spagna e Svezia. Schultz si ritirò nel 2005, e Mendello divenne Direttore generale.

Dall’anno della sua fondazione, FMIC è cresciuta fino a diventare uno dei protagonisti del mercato e tra i più importanti produttori e distributori di strumenti musicali. La società produce e distribuisce prodotti per soddisfare qualsiasi esigenza di chitarristi e bassisti, da strumenti e amplificatori, a corde e accessori a prodotti audio professionali. Fender è divenuto uno dei leader globali grazie alla sua capacità di definire i suoni che udiamo, di soddisfare le esigenze dei musicisti, di creare prodotti di qualità e di offrire manutenzione e stabilità. Mentre FMIC avanza a grandi falcate nel ventunesimo secolo, l’obiettivo del suo management resta quello di difendere il prestigio Fender® grazie a una combinazione di acume e passione per la musica.

La sede centrale societaria è a Scottsdale, in Arizona U.S.A., mentre la sede centrale produttiva e il Fender Custom Shop si trovano a Corona, in California. FMIC è presente sul mercato con i marchi Fender, Squier, Charvel, Gretsch, Guild, Jackson, SWR, Tacoma, EVH e Groove Tubes.

[youtube]http://youtu.be/W6mklu00icI[/youtube]

Fonti: Web


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