Apocalisse del 2030


Al Gore: UN DURO RISVEGLIO “La cosa assurda è che nessuno ci sta avvertendo. E’ come se stai morendo di tumore ma non te lo dicono.” Abbiamo superato il picco di petrolio ed ora ne richiediamo di più di quanto riusciamo ad estrarne. La crisi energetica si aggraverà sempre di più fino al 2030 in cui ci sarà il collasso globale. Era necessario attuare alternative valide fin 20 anni prima del picco del petrolio. E queste non sono state attuate. [To avoid the serious social and economic implications a global decline in oil production could entail, the 2005 Hirsch report emphasized the need to find alternatives, at least ten to twenty years before the peak, and to phase out the use of petroleum over that time.]

Per scongiurare la crisi energetica tutti gli stati del mondo avrebbero dovuto raggiungere accordi congiunti per tassare sempre più l’utilizzo di combustibili fossili per incentivare l’utilizzo di energie alternative. [To avoid a serious energy crisis in coming decades, citizens in the industrial countries should actually be urging their governments to come to international agreement on a persistent, orderly, predictable, and steepening series of oil and natural gas price hikes over the next two decades.]

Casaleggio dice che nel 2020 ci sarà una 3° Guerra Mondiale:
– uso di armi batteriologiche
– accellerazione dei cambiamenti climatici (Guerra climatica)
– innalzamento del livello del mare di 12 metri
– FINE DELL’ERA DEI CARBURANTI FOSSILI (PETROLIO)
Riduzione della popolazione mondiale da 7 miliardi ad 1 miliardo di persone.
6 miliardi di persone sterminate!
2043: Movimento Ambientalista emerge in tutto il mondo per gestire i problemi locali
GAIA: Il nuovo ordine mondiale.

Norvegia: Costruito bunker anti-atomico per conservare i semi del mondo.
Cina: Le frequenti sospensioni nell’erogazione di elettricità, dovute al progressivo esaurimento dei giacimenti orientali, hanno spinto il governo ad investire nelle regioni occidentali.

Studi scientifici sono stati effettuati per comprendere come era possibile attuare una politica di transizione dall’energia combustibile fossile alle energie verdi

L’effetto di rimbalzo analizza l’impossibilità di contenere la richiesta energetica mondiale anche se vengano utilizzate energie sostenibile nel caso in cui non vengano scoraggiate politicamente l’utilizzo del Petrolio

Ci sono seri dubbi sui rapporti forniti dai paesi OPEC per quanto concerne le riserve di Petrolio.
[There are serious doubts about whether OPEC countries really have the oil reserves they claim.]

Ad Harvard il report stimato di richiesta di petrolio in aumento è di 110 milioni di barili al giorno nel 2020.
[However, a Harvard report estimates 110 million barrels per day in 2020, with significant contributions from shale oil and other unconventional resources]

Sicure possibilità di catastrofe successive alla crisi petrolifera per via dell’aumento dei prezzi di trasporto e conseguente aumento dei prezzi del cibo.
Rare possibilità di uno scenario di recessione in cui la crisi energetica causi una lunga fase di depressione con sicuri aumenti di inflazione ed aumento del prezzo del cibo.

Il 70% dell’energia utilizzata sulla terra potrebbe essere prodotta solamente da centrali geotermiche.

Jacque Fresco in Paradise or Oblivion (scegliere di vivere in un Paradiso o cadere per sempre nell’Oblio) spiega che basterebbero poco più di 10 anni per cambiare la faccia della terra e vivere in un sistema basato sulle risorse completamente automatizzato e servito dalla sola energia sostenibile.

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RECENSIONE FILM:
Film-documentario svizzero del 2006 sulla fine del petrolio, tradotto completamente in italiano. Diretto da Basil Gelpke e Ray McCormack

Nel corso di quest’anno verrà abbattuta una barriera che non ha precedenti: la domanda petrolifera dei Paesi in via di sviluppo supererà quella di tutti i Paesi OCSE.

Cina e India sono i primi responsabili di questo evento storico. La domanda degli Stati Uniti è scesa di 1 milione e 650 mila barili al giorno in 5 anni, mentre quella di Cina è India è salita di 960 mila barili al giorno nel solo 2010. Nel 2011, la domanda asiatica è cresciuta 1,33 volte più della contrazione avvenuta in Europa e USA.

Sarebbe un grave errore assumere che nuove risorse da fonti costose e non convenzionali possano supplire alla nuova domanda di 1 milione di barili al giorno per il 2012, e il 2013, e il 2014 e così via. Non soddisferemo la sete del Dragone con un pugno di sabbie.

fonte: informare per resistere


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