«Anonymous Pd», attacco hacker al Movimento 5 Stelle


Chi di Rete ferisce, di Rete perisce. Questa mattina, mercoledì, è partita l’operazione «Anonymous Movimento 5 Stelle Leak». Un gruppo che si autodefinisce «gli Hacker del Pd» ha lanciato un attacco informatico al partito di Beppe Grillo. Sul loro sito e sul loro account Twitter hanno pubblicato un link dal quale si può scaricare la casella di posta privata di Giulia Sarti, deputata M5S capolista in Emilia-Romagna. Primo passo di un attacco hacker in piena regola, che prevede la pubblicazione delle email di un parlamentare diverso ogni settimana. Il sito ufficiale dell’attacco: Link

Perché? Il messaggio recita così: «Vogliamo porre l’attenzione sul marcio che c’è al vertice del movimento 5 stelle. Speriamo così di portare i membri del movimento e i cittadini a riflettere sul ruolo di Beppe Grillo e Giuseppe Casaleggio. Questi ultimi manipolano dall’alto verso il basso un movimento, alla radice sincero, per il loro guadagno personale. Grillo e Casaleggio si arricchiscono privatamente tramite la pubblicità del portale beppegrillo.it e tramite i prodotti venduti via e-commerce (sia grillorama che amazon), gestendo la comunicazione politica del partito da questo blog commerciale privato».

La richiesta degli «Hacker del Pd» è la pubblicazione immediata di «Redditi e patrimoni di “Giuseppe Grillo” e “Gianroberto Casaleggio» e del «Dettaglio dei ricavi derivanti dal sito “www.beppegrillo.it” e correlati», inclusi anche «redditi e patrimoni di familiare diretti e fiduciari (inclusi i professionisti svizzeri del cantone Ticino)».

E fino a che le richieste non saranno soddisfatte, per sei mesi saranno pubblicate le email dei parlamentari grillini, per dimostrare che «sono schiavi di Grillo e Casaleggio, in un rapporto non solo di sudditanza logistica e politica ma anche spesso psicologica». Anche se, spiegano gli “Anonymous”, «Ci scusiamo sin d’ora con quegli eletti m5s per la violazione della loro privacy presente e futura, invitandoli a fare tutte le pressioni necessarie nei confronti di Grillo e Casaleggio affinchè questi soddisfino le nostre legittime richieste di trasparenza».

Che sia un attacco hacker in piena regola, è ormai certo. Resta da capire se davvero dietro ci siano gli Anonymous, e, in tal caso, perché si rifanno al Partito Democratico. L’accostamento tra il logo del partito e l’emblema senza testa non piacerà sicuramente alla maggior parte degli Anon italiani.

Da Vanityfair.it


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