10 categorie di uomini da evitare


Di Granini.

Da sempre sono una grande dispensatrice di consigli d’amore. Non perché mi proponga come esperta in materia, ma perché mi vengono chiesti.
Talvolta mi domando anche come mai, dato che sono una bisbetica cinica disillusa sospettosa tendenzialmente solitaria. Però evidentemente alle mie amiche piace sentire un parere lucido, distaccato e razionale, quale è solito essere il mio.
Non sono sempre stata così. Un tempo credevo all’amore, alla forza dell’amore, alla complessità dell’amore, alla prossimità dell’amore, alla bellezza dell’amore, alla imprevedibilità dell’amore. Un tempo pensavo sempre all’amore.
Poi ho capito che l’amore è semplice. E l’ho semplificato. In una elementare teoria per cui 1+1=2. Tutto ciò che non fa 2, non è amore.

Facile, no?

Per elaborare una teoria così raffinata e infallibile, ci sono voluti anni ed anni di esperienza, delusioni, osservazioni e pianti notturni. Anni durante i quali, con il più sofisticato metodo empirico, ho frequentato, come un’instancabile esploratrice, i più disparati generi maschili che popolano il pianeta terra.

Perché ci sono donne che si incaponiscono su una certa tipologia di maschi, andando a riattivare costantemente le medesime dinamiche fallimentari. Io no.

E da qui nasce la mia classificazione di maschi da cui tenersi lontane. Scolpitela nella mente, donne che vi avvicinate ai trent’anni o che già li avete superati. Si tratta di casi in cui 1+1 non fa 2. E che per questo vanno evitati come le caramelle dagli sconosciuti.

Il fico. Quello che ringrazi la Madonna perché ha scelto di invitare fuori proprio te. Tutte lo vogliono, tutte gli sorridono con occhi languidi, tutte probabilmente se lo sono già fatto. E’ così fico che gli perdoni di essersi dimenticato che avevi un colloquio, di averti portato in un ristorante argentino, tu che sei vegetariana e di non averti mai mandato un messaggio di buongiorno.
Somma matematica: 1+1 = 1, tu da sola sul divano quando fa saltare all’ultimo momento un appuntamento per cui hai impiegato ore a scegliere cosa metterti

Quello che si è appena lasciato. Ti corteggia per settimane e tu fai l’indifferente, consapevole che gli uomini da poco single sono pericolosi. Però ti cerca, ti chiama, ti riempie di messaggi, fa avances non troppo moleste, ti manda mail lunghissime, chiacchiera per ore, si apre, ti fa aprire, ti ascolta. Finalmente cedi a un suo invito, ti porta a cena, ti apre la portiera della macchina, ti bacia sotto casa e sparisce. Qualche giorno dopo ti manda un messaggio dicendo Scusa ma sono ancora innamorato della mia ex. CVD.
Somma matematica: 1+1= 1 e mezzo, l’ombra di un’altra donna incollata alle suole delle sue scarpe

Il fidanzato. Tradire è sbagliato. Essere l’amante lo è altrettanto. Però la sua storia non lo soddisfa.Ci sta stretto. Dura da tanto e chiudere qualcosa che dura da tanto è complesso. Sono come fratelli ormai. Non vuoi far male a una sorella. Ci vuole tatto. Si è avvicinato a te in pura amicizia, non si è trattato di sesso. Poi c’è stata l’attrazione, ma non si tratta solo di quella. Passano settimane prima che ti baci, perché non vuole farti passare per quella che si scopa per fuggire dalla routine. Lui ti ama davvero e deve solo trovare la forza per chiudere con la fidanzata. Una forza che non arriva mai. Se non lo fa entro un mese, è un caso perso.
Somma matematica: 1+1=3, tu, lui e l’altra

Il viveur. Ha alle spalle più frequentazioni dell’elenco telefonico di Casterno. E’ la tua sfida, vuoi essere quella che lo farà capitolare. A volte capita, lo dicono i film. E pure i libri. Anche gli stronzi, quando trovano quella giusta, si arrendono. E tu sarai quella giusta. Inizia ogni discorso con Non sto cercando una storia seria. E tu annuisci, pensando che in una storia seria ci si troverà senza nemmeno accorgersene. Perché tu sei così dannatamente diversa dalle altre che riuscirai a domarlo. E ti pare pure di riuscirci, per un po’. Poi arriva il tuo compleanno e anziché una cenetta romantica ti trovi a bere vino rosso con le amiche, piangendo perché lui non ha assolutamente potuto rinunciare al weekend a Montecarlo con gli amici del Fantacalcio.
1+1= 6, i bicchieri di vino bevuti prima di vomitare l’anima maledicendolo

L’intellettuale. Hai chiuso con gli uomini superficiali, vuoi uno colto, raffinato, che sappia parlare di mille cose e ti seduca con ogni sillaba. Se hai avuto la malsana idea di dirgli che ti piace il cinema muto, ti propone ogni sera un pallosissimo lungometraggio russo in bianco e nero. Se ha scoperto che ti piace leggere, inizia ogni frase con Hai letto il capolavoro del premio Nobel Sti Catzen? Mentre ti spiega l’attualità della Critica della ragion pura, pensi a quando verrà il momento in cui si accorgerà che la scollatura ti arriva all’ombelico e che hai investito 35 euro in un push up che ti fa arrivare le tette in gola. Quel momento, purtroppo, non arriverà mai.
Somma matematica: 1+1= 0, gli orgasmi raggiunti con lui

Il patatone. Sfinita dagli stronzi, è ora di apprezzare la pacifica bontà di un uomo semplice, alla mano, che ti invita a casa e ti prepara un toast farcito con i sottaceti. Niente paranoie, niente paroloni, niente problemi esistenziali. Tu, lui e i suoi calzini bianchi la domenica pomeriggio, mentre guarda la maratona dei Simpson sul divano. Se gli proponi di andare a una mostra, ti risponde che è più bello restare in casa. Se gli chiedi cosa voterà alle prossime elezioni, ti dice che la politica non gli interessa. Se gli chiedi di accompagnarti alla presentazione di un disco, ti dice che dopo gli 883 la musica italiana è morta.
Somma matematica: 1+1= 5, le settimane massime che puoi reggere accanto a un uomo del genere

Il traditore seriale. L’ha fatto da ubriaco. Non ha contato nulla. Ama te, te lo giura, è stata la più grande cazzata della sua vita. Poi nel telefono scopri un paio di foto di tette che non sono le tue. E una dozzina di messaggi di tale amico Marco che lo ringrazia per la splendida serata. E ti ricordi che un paio di sere prima aveva il cellulare spento e non riuscivi a rintracciarlo. E che una volta è sparito per un intero weekend dicendo che era stato dai nonni in campagna, senza linea.
Somma matematica: 1+1= n, il numero indefinito delle sue amanti

Il famoso. Profilo simile a quello del fico. In più è un personaggio pubblico, noto, il che lo fa apparire ancora più desiderabile e per questo ti fa sentire ancor più fortunata a stargli accanto. Ti invita a un suo concerto e ti lascia alla cassa i biglietti Vip, ti porta in alberghi lussuosissimi vista lago, ti chiama la notte e ti canta al pianoforte le canzoni che poche ore prima hai sentito in radio. Poi sparisce, causa tournée. E quando ridanno la sua canzone alla radio senti un coltello che affonda nello stomaco e ti chiedi se lui ti pensi, al di là dell’Oceano. Torna a Milano e non chiama, anche se aveva promesso di farlo. La lontananza, sai, è come il vento.
1+1= 34.295, i suoi fan su Facebook

Il complesso. Capisce le tue paure, le tue ansie, i tuoi sbalzi di umore, i tuoi sogni, i tuoi pensieri più nascosti. Perché è profondo come lo è il mare a centinaia di metri da riva. Legge molto, ascolta buona musica, segue i dibattiti in tv, è aggiornato sulle ultime uscite cinematografiche, sugli spettacoli teatrali, scrive poesie, compone canzoni, ha una grande idea per un romanzo che prima o poi si deciderà a mandare a una casa editrice. Però è infelice. Perché il mondo fa schifo, e siamo tutti soli. Anche quando ci illudiamo che non sia così. Capisce le tue paure, le tue ansie, i tuoi sbalzi di umore, i tuoi pensieri più nascosti, semplicemente perché lui ne ha di ben peggiori.
1+1= 3487934xxx, il numero di un buon psicoterapeuta

L’indeciso. Come le lucine dell’albero di Natale: c’è, non c’è, c’è, non c’è. Quando c’è, è uno spettacolo. Poi non c’è e non capisci come mai. Allergico alle relazioni, spaventato dalle donne, morbosamente attaccato ai suoi amici. Dice di volerti vivere serenamente, quando ne ha voglia. Della tua voglia, invece, gliene frega zero.E’ lui che mette e toglie la spina. Fino al giorno in cui decide che tra l’esserci e il non esserci, preferisce il non esserci. Poi, a distanza di settimane, torna. Ma scopre che hai chiamato un elettricista e hai fatto sistemare le luci in casa, perché a te non basta un’illuminazione a intermittenza. Quando si rende conto di averti perso, ti chiede si sposarlo. Gli credi. E qualche mese dopo sparisce di nuovo. Te lo sei meritata.
1+1 = 210, il conto dell’elettricista

1+1 deve fare 2. Se gli piaci, c’è. Se ti ama, te lo dice. Se ti vuole vedere, ti vede. Se avete interessi in comune, li condivide con te. Se ha un problema, trova un modo per risolverlo. Se ha un’altra e preferisce te, la lascia. Se non vuole perderti, non ti perde. Semplice. Fa 2. Tu e lui.

Fonte: Granini


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