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	<title>Ziqqurat &#187; stelle</title>
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	<description>La piramide del web: i migliori video, le migliori foto e le notizie più interessanti della rete!</description>
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		<title>Ecco le foto di Zeus, l&#8217;incredibile gufo cieco con le stelle negli occhi</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Nov 2014 17:07:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Quasi vent&#8217;anni fa ci si stupiva al cinema con la misteriosa frase &#8221;La galassia è sulla cintura di Orione&#8221; (stiamo citando &#8220;Man in black&#8221; ovviamente), ma oggi a sbalordirci è la natura stessa in tutta la sua bizzarra realtà. C&#8217;è un gufo, nel sud della California, che è davvero speciale: è cieco… Ma ha le stelle negli [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="p1">Quasi vent&#8217;anni fa ci si stupiva al cinema con la misteriosa frase &#8221;La galassia è sulla cintura di Orione&#8221; (stiamo citando &#8220;Man in black&#8221; ovviamente), ma oggi a sbalordirci è la natura stessa in tutta la sua bizzarra realtà.</p>
<p class="p1">C&#8217;è un gufo, nel sud della California, che è davvero speciale: è cieco… Ma ha le stelle negli occhi!</p>
<p class="p1">Il rapace<span class="Apple-converted-space">  </span>- che non a caso è stato ribattezzato Zeus, come il mitologico dio del cielo &#8211; è stato ritrovato ferito nel portico di una casa ed è stato trasportato al Wildlife Learning Center di Sylmar dove scienziati ed esperti si stanno prendendo cura di lui.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-33165" src="/wp-content/uploads/2014/11/rescued-blind-owl-zeus-1.jpg" alt="rescued-blind-owl-zeus-1" width="426" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-33166" src="/wp-content/uploads/2014/11/rescued-blind-owl-zeus-4.jpg" alt="rescued-blind-owl-zeus-4" width="426" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-33167" src="/wp-content/uploads/2014/11/rescued-blind-owl-zeus-6.jpg" alt="rescued-blind-owl-zeus-6" width="426" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-33168" src="/wp-content/uploads/2014/11/rescued-blind-owl-zeus-7.jpg" alt="rescued-blind-owl-zeus-7" width="426" /></p>
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<p><img class="alignnone size-full wp-image-33170" src="/wp-content/uploads/2014/11/rescued-blind-owl-zeus-9.jpg" alt="rescued-blind-owl-zeus-9" width="426" /></p>
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		<title>Pianeta Terra 2</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Oct 2012 14:16:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Alfa Centauri è una delle stelle più brillanti nel cielo australe e il sistema stellare più vicino al nostro Sistema Solare &#8211; a solo 4,3 anni luce di distanza. In realtà è una stella tripla: un sistema costituito da due stelle simili al Sole in orbita stretta l&#8217;una intorno all&#8217;altra, Alfa Centauri A e B, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/8NnYjpKrHfM" frameborder="0" width="426" height="200"></iframe><br />
Alfa Centauri è una delle stelle più brillanti nel cielo australe e il sistema stellare più vicino al nostro Sistema Solare &#8211; a solo 4,3 anni luce di distanza. In realtà è una stella tripla: un sistema costituito da due stelle simili al Sole in orbita stretta l&#8217;una intorno all&#8217;altra, Alfa Centauri A e B, e da una stella rossa più distante e debole nota come Proxima Centauri . Fin dal diciannovesimo secolo gli astronomi hanno speculato sull&#8217;esistenza di pianeti in orbita intorno a questi corpi celesti, le più vicine dimore possibili per la vita al di là del Sistema Solare, ma ricerche di precisione sempre crescente non avevano rivelato nulla. Fino ad ora.</p>
<p>&#8220;<em>Le nostre osservazioni con lo strumento HARPS si svolgono in un periodo di più di quattro anni e hanno rivelato un segnale piccolo, ma reale, da un pianeta che orbita intorno a Alfa Centauri B ogni 3,2 giorni</em>&#8221; dice Xavier Dumusque (Osservatorio di Ginevra, Svizzera e Centro de Astrofisica da Universidade do Porto, Portogallo), primo autore dell&#8217;articolo. &#8220;<em>È una scoperta straordinaria e ha spinto al limite la nostra tecnica!</em>&#8220;.</p>
<p>L&#8217;equipe europea ha rivelato il pianeta osservando le piccole oscillazioni nel moto della stella Alfa Centauri B, dovute all&#8217;attrazione gravitazionale del pianeta in orbita. L&#8217;effetto è molto piccolo &#8211; fa spostare la stella avanti e indietro di non più di 51 centimetri al secondo (1,8 km/ora), all&#8217;incirca la velocità di un bambino a quattro zampe. Questa è la massima precisione mai ottenuta con questo metodo.</p>
<p>Alfa Centauri B è molto simile al Sole ma leggermente più piccola e debole. Il pianeta appena scoperto, di massa poco più grande di quella della Terra , orbita a circa sei milioni di chilometri della stella, molto più vicino di quanto sia Mercurio al Sole nel Sistema Solare. L&#8217;orbita dell&#8217;altra componente luminosa della stella doppia, Alfa Centauri A, la mantiene a centinaia di volte di distanza, ma dovrebbe essere un oggetto molto brillante nel cielo del pianeta.</p>
<p>Il primo esopianeta intorno a un stella simile al Sole è stato trovato dalla stessa equipe nel 1995 e da allora sono state confermate più di 800 scoperte, ma la maggior parte è di pianeti molto più grandi della Terra e molti sono grandi come Giove. La sfida con cui gli astronomi si devono confrontare ora è di trovare e caratterizzare un pianeta di massa simile a quella della Terra in orbita nella zona abitabile intorno a un&#8217;altra stella. Il primo passo è stato fatto ora .</p>
<p>&#8220;<em>Questo è il primo pianeta di massa simile a quella della Terra mai trovato intorno a un stella simile al Sole. La sua orbita è molto vicina alla stella e deve essere troppo caldo per la vita come la conosciamo</em>&#8220;, aggiunge Stéphane Udry (Osservatorio di Ginevra), co-autore dell&#8217;articolo e membro dell&#8217;equipe &#8220;<em>ma potrebbe anche essere uno tra tanti in un sistema planetario&#8221;. Gli altri risultati che abbiamo ottenuto con HARPS così come le nuove scoperte di Kepler mostrano chiaramente che la maggioranza dei pianeti di piccola massa si trova in questi sistemi</em>&#8220;.</p>
<p>&#8220;<em>Questo risultato rappresenta un gradne passo avanti nell&#8217;individuazione di un gemello della Terra nelle immediate vicinanze del Sole. Viviamo tempi emozionanti!</em>&#8221; conclude Xavier Dumusque.</p>
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